Torre di Calasetta

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Denominazione
Torre di Calasetta
Data
giugno 1757
Descrizione
La Torre di Calasetta sorge nel centro urbano di Calasetta, all’estremità nord-occidentale dell’isola di Sant’Antioco. Edificata su un rilievo roccioso a 28 metri sul livello del mare, la torre controlla un ampio tratto di costa e costituisce ancora oggi uno degli elementi più riconoscibili del paesaggio urbano del borgo sulcitano.
La costruzione della torre risale al periodo sabaudo e precede la fondazione del sistema urbano. I lavori vengono avviati nel marzo del 1756 e conclusi nel giugno del 1757, nell’ambito del programma difensivo promosso dal governo dei Savoia per rafforzare il controllo delle coste della Sardegna contro le incursioni barbaresche e il contrabbando. La presenza della fortificazione assume un ruolo determinante nella successiva fondazione di Calasetta, avvenuta nel 1770 con l’insediamento dei coloni tabarchini provenienti dall’isola tunisina di Tabarka.
La torre svolge una funzione prevalentemente militare e di controllo territoriale e produttivo. Inserita nella rete delle torri di vigilanza costiera della Sardegna sabauda, infatti, garantisce la comunicazione visiva con la torre di Portoscuso e permette il monitoraggio delle rotte marittime tra il Sulcis e l’isola di San Pietro, garantendo un rapido sistema di segnalazione verso le altre postazioni difensive del territorio.
Nel 1767 la Torre era munita di 2 cannoni, 1 spingarde e 3 fucili .
Inoltre, sebbene la Torre di Calasetta non sia direttamente connessa all'attività della tonnara di Calasetta – anche detta di Perdas Nieddas –, entrambe le strutture si inseriscono nel più ampio progetto sabaudo di controllo e urbanizzazione dell'isola di Sant'Antioco. La torre garantisce la sicurezza delle coste e delle nuove comunità tabarchine insediate nel territorio, mentre la tonnara costituisce uno dei principali tentativi di sfruttamento economico delle risorse marine locali. In tale prospettiva, difesa militare e attività produttive appaiono come elementi complementari del processo di colonizzazione e organizzazione del paesaggio costiero sulcitano nel XVIII secolo.
Nel corso dell’Ottocento la struttura perde progressivamente la propria funzione militare. Con il Regio Decreto n. 3786 del 25 aprile 1867, Vittorio Emanuele II ordina il disarmo delle torri e dei presidi fortificati sardi . Acquistata dal Comune di Calasetta nel 1875, la Torre di Calasetta viene destinata a nuovi usi civili e culturali.
Dal punto di vista architettonico, la Torre di Calasetta presenta una pianta circolare e una forma troncoconica, con un diametro esterno di 15,40 metri . La fabbrica raggiunge un’altezza di circa dieci metri ed è costruita con conci di trachite, accuratamente lavorati, con integrazione di blocchi basaltici . L’ingresso, a una quota di 6,50 metri dal suolo, è caratterizzato da un’apertura ad arco a sesto ribassato realizzato in conci d’arenaria .
Gli ambienti interni sono distribuiti su due livelli, di cui quello a terra contiene un terrapieno e la cisterna dell’acqua , collegati da scale interne e culminano nella terrazza sommitale.
Nel corso del Novecento la torre viene sottoposta a interventi di recupero e valorizzazione che ne assicurano la conservazione, viste le gravi condizioni di conservazione attestate già nel 1909 nei documenti della Soprintendenza. In particolare, è attestato un intervento di restauro nel 1950. Inoltre, nel 1986 la Soprintendenza esprime parere favorevole per un intervento di modifica delle aperture, in particolare per garantire un’uscita di sicurezza posizionata sotto la scala.
Oggi ospita una raccolta archeologica dedicata alla storia del territorio e spazi destinati a mostre temporanee e iniziative culturali promosse dal Museo d’Arte Contemporanea di Calasetta (MACC).
Attualmente la Torre di Calasetta è facilmente raggiungibile percorrendo le vie del centro storico. La sua posizione panoramica permette di osservare il porto, il borgo tabarchino e il tratto di mare che collega le principali isole del Sulcis. Aperta al pubblico come spazio museale, rappresenta una delle principali attrazioni culturali del territorio.
La sua presenza documenta il rapporto tra difesa, controllo del territorio e nascita degli insediamenti umani, conservando la memoria storica delle comunità che si sviluppano attorno ad essa dalla seconda metà del Settecento fino ai giorni nostri.
Il bene risulta vincolato ope legis, essendo di proprietà pubblica.
Comune attuale
Calasetta
Latitudine
39.109324142437394
Longitudine
8.36676793675334
Fonti archivistiche
ARCHIVIO STORICO Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna
FALDONE CA/12 – (7) -1
– Fascicolo “Torre dei francesi o torre civica – pratica generale” PROT. 2068 del 12/05/1926
– Fascicolo “Torre dei francesi o torre civica – pratica generale” PROT. 142 del 22/02/1909
– Fascicolo “Torre dei francesi o torre civica – declaratoria” 12/03/1979
– Fascicolo “Torre dei francesi o torre civica – PROT. 269 del 06/06/1967
– Fascicolo “Torre dei francesi o torre civica – restauri” – PROT. 5859 del 23/10/1987
– Fascicolo “Torre dei francesi o torre civica – restauri” – Disegno Sistemazione esterna – PROT. 5859 del 23/10/1987
– Fascicolo “Torre dei francesi o torre civica – restauri” – Disegno Pianta e particolare del nuovo ambiente – PROT. 5019 del 28/08/1984
– Fascicolo “Torre dei francesi o torre civica – restauri” – PROT. 1038 del 25/02/1986
– Fascicolo “Torre dei francesi o torre civica – restauri” – Fotografie – PROT. 5019 del 28/08/1984
– Fascicolo “Torre dei francesi o torre civica – restauri” – Disegno Pianta stato attuale – PROT. 5019 del 28/08/1984
– Fascicolo “Torre dei francesi o torre civica – restauri” – Disegno Pianta stato futuro – PROT. 5019 del 28/08/1984
– Fascicolo “Torre dei francesi o torre civica – restauri” – Relazione generale – PROT. 5019 del 28/08/1984
– Fascicolo “Torre dei francesi o torre civica – restauri” – Richiesta ristrutturazione – PROT. 149 del 30/01/1963
Citazione bibliografica
Altara E., Guida alle torri costiere della Sardegna: 1000 anni d’incursioni barbaresche, Cortona, 2007.
Russo F., La difesa costiera del Regno di Sardegna dal XVI al XIX secolo, SME - Ufficio Storico, Roma, 1992.
Schirru M., La fondazione di Calasetta. Un progetto urbano settecentesco nel Regno di Sardegna, in Strenna dell'Associazione Storia della Città, Il tesoro delle città, Edizioni Kappa, Roma, 2013.
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Scheda catalogo beni, 1977.
Autore della scheda
Ilaria Pisano - Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio (a. a. 2025-2026);
Giampaolo Salice, Giommaria Carboni
Data di creazione della scheda
02/04/2023
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