Torre di Capo Malfatano
Contenuto
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Denominazione
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Torre di Capo Malfatano
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La Fortallesa de S. Francisco de Marfatta
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Data
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1595
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Descrizione
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La Torre di Capo Malfatano ricade oggi nel territorio comunale di Teulada.
Per raggiungerla occorre percorrere la Strada Provinciale 71 — dalla quale la struttura è già visibile — fino all'imbocco di una strada sterrata di pochi chilometri, percorribile solo in parte in auto e per il restante tratto a piedi.
L'ultimo percorso in salita risulta piuttosto dissestato e caratterizzato da profonde spaccature nel terreno (condizione riscontrata durante un sopralluogo effettuato il 3 maggio 2026).
PROFILO STORICO
La sua edificazione fu suggerita nel 1578 dal viceré De Moncada e realizzata pochi anni più tardi.
Nei documenti più antichi del XVI secolo viene menzionata come “fortalessa di Marfatta” o “Fortallessa de San Francisco de Marfatta”, toponimo riconducibile al probabile scalo che i commercianti amalfitani vi avevano stabilito in epoca medievale.
Il 28 luglio 1811 il sito fu teatro di un violento scontro tra sardi e tunisini, conclusosi con la netta vittoria dei locali: a fronte di sole quattro vittime tra le file sarde, gli assalitori tunisini vennero massacrati.
Nel corso del tempo l'edificio è stato oggetto di molteplici interventi di ristrutturazione, rimanendo operativo anche dopo la dismissione della Reale Amministrazione delle torri.
Le fonti archivistiche attestano infatti che nel 1847 fu assegnato alla guarnigione un sergente del Real Corpo Artiglieria, Giovanni Santo Zedda.
CARATTERISTICHE E POSIZIONE
Dal punto di vista tipologico rientra nella categoria delle torri senzillas (ovvero a difesa leggera)5 e presenta la classica forma tronco-conica imperante nell'isola. Risponde anch'essa a precise logiche di posizionamento strategico e di comunicazione visiva: da Capo Malfatano era infatti possibile interfacciarsi con le torri di Pixinnì, Porto Scudo e Budello.
Oltre al valore storico, il sito offre uno scorcio panoramico di grande impatto, in cui la distesa marina — solcata da imbarcazioni a vela — sfuma nel paesaggio rurale circostante adibito al pascolo caprino.
Dal punto di vista costruttivo e strutturale, si evidenziano i seguenti elementi:
- Materiali: impiego prevalente di elementi calcarei e rocce granitiche arrotondate.
- Dimensioni: diametro di base pari a 12 metri per un'altezza di 10 metri.
- Accesso: il portale d'ingresso è collocato a circa 6 metri da terra, raggiungibile originariamente solo tramite una scala retrattile.
- Interni e Copertura: la copertura è della tipologia "a fungo", sostenuta da un pilastro centrale che divide due ambienti distinti. Nello spessore murario è inoltre ricavata la scala interna che conduce alla piazza d'armi.
- Guarnigione: la capienza originaria consentiva di ospitare un comandante, un artigliere e quattro soldati.
CONDIZIONI ATTUALI
Nel piazzale antistante la struttura è presente una teca informativa con dettagli storici e architettonici. Sebbene la parte superiore sia visibilmente deteriorata, le condizioni strutturali ed estetiche complessive risultano buone; la torre non versa in stato di abbandono, grazie anche ai recenti interventi di manutenzione e restauro condotti dalla Conservatoria delle coste.
Attualmente il bene non è fruibile all'interno — nemmeno durante la stagione estiva — ma è visitabile esclusivamente all'esterno. A differenza della vicina torre di Piscinnì, le si può girare completamente intorno (prestando la dovuta attenzione) camminando su un cordolo circolare in cemento; la base presenta inoltre una ben visibile zoccolatura di rinforzo.
Come emerso da un colloquio informale con un funzionario del Comune di Teulada, è stato recentemente avviato un progetto di valorizzazione che prevedeva, tra gli interventi, un impianto di illuminazione esterna; l'iter, tuttavia, non si è ancora concluso concretamente. Alla luce di queste considerazioni, la Torre di Capo Malfatano appare oggi solo parzialmente valorizzata e ancora priva di una vera e propria rifunzionalizzazione.
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Comune attuale
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Teulada
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Latitudine
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38.886592952126385
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Longitudine
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8.800709033056966
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Citazione bibliografica
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Pillosu, Evandro. Le torri litoranee in Sardegna. Cagliari: Tipografia La Cartotecnica, 1957.
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G. MONTALDO, Le torri costiere della Sardegna, Carlo Delfino editore, Sassari, 1992.
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E. ALTARA, Guida alle torri costiere della Sardegna. 100 anni d’incursioni barbaresche, Calosci-Cortona, 2007.
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Autore della scheda
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Alessia Pinna
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Data di creazione della scheda
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02/04/2023
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aggiornamento nel giugno 2026