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    <dcterms:title><![CDATA[La contesa per l&#039;isola di Sant&#039;Antioco]]></dcterms:title>
    <dcterms:subject><![CDATA[Colonizzazione dell&#039;isola sulcitana di Sant&#039;Antioco]]></dcterms:subject>
    <dcterms:description><![CDATA[Fino al XVII secolo, l'isola di Sant'Antioco è spopolata. Viene frequentata sporadicamente da pastori – iglesienti, in particolare - e dai numerosissimi fedeli del santo, che giungono da ogni parte della Sardegna nelle tre processioni annuali. <br />Fin dalla prima età moderna, l'isola è al centro di contrasti tra le autorità civiche e quelle ecclesiastiche di Iglesias. <br /><br />A partire dal 1615, anno di ritrovamento dei sacri resti del santo, la contesa trova una sua prima composizione: da quel momento l'isola del santo viene amministrata dall'autorità ecclesiastica che concede quote di territorio a pastori e contadini che vogliano sfruttarle e al contempo garantire la difesa del santuario, intorno al quale vengono edificate delle abitazioni la cui principale destinazione è ospitare coloro che si recano in pellegrinaggio sull'isola del santo. <br /><br />Nel 1720 il Regno di Sardegna passa sotto il dominio di Casa Savoia e anche l'isola di Sant'Antioco viene inserita nel programma di ripopolamento della Sardegna promosso da Carlo Emanuele III a partire dagli anni Trenta: il governo decide di assegnare l'isola a una colonia di greci provenienti dalla Corsica. <a href="http://www.colonizzazioninterne.com/items/show/5" target="_blank" rel="noreferrer">I relativi capitoli </a>di popolamento vengono sottoscritti nell'aprile del 1754. <br /><br />La città regia di Iglesias oppone una tenace resistenza a difesa delle sue prerogative economiche e spirituali, riuscendo ad impedire l'attuazione del programma governativo di colonizzazione. Inoltre, la città promuove lo stanziamento permanente di coloni iglesienti e la formazione di una colonia di popolamento intorno al santuario di Sant'Antioco. Si tratta del nucleo fondativo dell'attuale cittadina di Sant'Antioco. <br /><br />Disponiamo del <a href="http://www.colonizzazioninterne.com/items/show/3381" target="_blank" rel="noreferrer">dettagliato elenco di nomi e possedimenti</a>, verosimilmente redatto dall'intendente generale del Regno di Sardegna, sulla base di una ispezione condotta direttamente sull'isola.]]></dcterms:description>
    <dcterms:publisher><![CDATA[Beatrice Schivo]]></dcterms:publisher>
    <dcterms:date><![CDATA[XVII-XVIII secolo]]></dcterms:date>
    <dcterms:language><![CDATA[Italiano]]></dcterms:language>
    <dcterms:coverage><![CDATA[Regno di Sardegna]]></dcterms:coverage>
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