["item",{"itemId":"3438","public":"1","featured":"0","xmlns:xsi":"http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance","xsi:schemaLocation":"http://omeka.org/schemas/omeka-xml/v5 http://omeka.org/schemas/omeka-xml/v5/omeka-xml-5-0.xsd","uri":"http://storia.dh.unica.it/risorse_omc/items/show/3438?output=omeka-json","accessDate":"2026-05-12T23:26:47+00:00"},["elementSetContainer",["elementSet",{"elementSetId":"1"},["name","Dublin Core"],["description","The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/."],["elementContainer",["element",{"elementId":"50"},["name","Title"],["description","A name given to the resource"],["elementTextContainer",["elementText",{"elementTextId":"48828"},["text","Il conte di Santa Sofia fa presente che certi salti del Sarcidano affidati ad alcuni abitanti di Meana e Aritzo, furono da questi subaffittati a Giacinto Ara, e Mauro Antonio Moro, entrambi di Gadoni. Ara e Moro noncuranti della legge e dei limiti territoriali di pertinenza della terra loro affittata, fecero pascolare il loro bestiame ben oltre i salti"]]]],["element",{"elementId":"48"},["name","Source"],["description","A related resource from which the described resource is derived"],["elementTextContainer",["elementText",{"elementTextId":"48829"},["text","ASCA, Segreteria di Stato, II serie, busta n. 1290"]]]],["element",{"elementId":"45"},["name","Publisher"],["description","An entity responsible for making the resource available"],["elementTextContainer",["elementText",{"elementTextId":"48830"},["text","Carboni G., Corrias F., Cuccu M., Deledda, A."]]]],["element",{"elementId":"40"},["name","Date"],["description","A point or period of time associated with an event in the lifecycle of the resource"],["elementTextContainer",["elementText",{"elementTextId":"48831"},["text","Non presente (Si ritiene che la carta sia da collocarsi verso la fine del Settecento)"]]]],["element",{"elementId":"47"},["name","Rights"],["description","Information about rights held in and over the resource"],["elementTextContainer",["elementText",{"elementTextId":"48832"},["text","Rilasciato sotto licenza Creative Commons"]]]],["element",{"elementId":"42"},["name","Format"],["description","The file format, physical medium, or dimensions of the resource"],["elementTextContainer",["elementText",{"elementTextId":"48833"},["text","Cartaceo"]]]],["element",{"elementId":"44"},["name","Language"],["description","A language of the resource"],["elementTextContainer",["elementText",{"elementTextId":"48834"},["text","Italiano"]]]],["element",{"elementId":"38"},["name","Coverage"],["description","The spatial or temporal topic of the resource, the spatial applicability of the resource, or the jurisdiction under which the resource is relevant"],["elementTextContainer",["elementText",{"elementTextId":"48835"},["text","Sarcidano, Sardegna"]]]]]],["elementSet",{"elementSetId":"4"},["name","Scripto"],["description"],["elementContainer",["element",{"elementId":"52"},["name","Transcription"],["description","A written representation of a document."],["elementTextContainer",["elementText",{"elementTextId":"48836"},["text","<p>Eccellenza</p>\r\n<p>Il Conte di Santa (S.<sup>ta</sup>) Soffia fa presente all’Eccellenza Vostra (E. V.) che avendo dato i salti del Sarcidano in affitto ad alcuni particolari di Meana, ed Aritzo, questi subarrendarono i medesimi a Giacinto Ara, e Mauro Antonio Moro di Gadoni, i quali facendosi lecito ciò che e per contratto, e per ogni legge è proibito, molestano, ed arrecano dei gravi danni, e pregiudizi ai popolatori della nuova popolazione di Santa (S.<sup>ta</sup>) Soffia si nella vidazoni come nel prato, ed è arrivata a tanta la sfacciatagine, che col loro bestiame, econ quello di quei che accordano si sono introdotti sino nella piazza di chiesa pascolando.</p>\r\n<p>Per esser questi prepotenti, e temuti in quei contorni tornano i pochivassalli che in quella villa vi sono d’apporsi, e l’esposte (esp.<sup>te</sup>) non ha tralasciato d’usare ogni mezzi che gli sembrano più efficaci, e che potea per contenerli nei loro limiti, ma il tutto fu senza frutto, onde altro mezzo non gli rimane, che il pregare l’Eccellenza Vostra (E. V.) si degni mandare un ordine ai Ministri di Giustizia | di quel dicasterio, affinché chiamando ai sopradetti Ara, e Moro gli faccia sentir a nome dell’Eccellenza Vostra (E. V.) che abbiano da rispettare la vidazoni, il prato e le [……..] di quei popolatori, contentandosi di quei salti, che sono stati loro subarrendati, sotto pena d’esser risponsoli presso l’Eccellenza Vostra (E. V.) dei danni che acasioneranno, e di quelle altre pene, che l’Eccellenza Vostra (E. V.) quindiche à più convenienti, che è quanto di<br /><br />[il documento si interrompe in questo modo]</p>"]]]]]]]]