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Descrizione è esattamente Cenni Storici Nonostante la semplicità della chiesa campestre di San Lussorio l'opera presenta un lavoro ben dettagliato che racconta l’abile manualità dei Picapedreros (scalpellini) isolani della prima metà del ‘600, e la lavorazione dell’acquasantiera richiama un esempio fra i tanti della stessa tipologia presenti nell’isola come quella presente nella parrocchiale dell'Immacolata dell'Armungia; essi differiscono però nella tipologia di basamento e nel materiale: infatti quello di San Pietro è triangolare in pietra calcarea, quello dell'Immacolata dell'Armungia è quadrangolare in pietra arenaria. I motivi ci raccontano un’interessante cultura popolaresca, tipica della commistione della tradizione classica con quella medievale, impiegati per rappresentare l'idea di purezza del Cristianesimo delle origini rispetto al Cristianesimo del tempo. Il luogo di provenienza originaria era probabilmente la chiesa parrocchiale di San Pietro di Nuraminis, dal quale venne rimossa nel 1846 per opera del parroco locale; egli infatti, ignorandone importanza storico-artistica e l'effettivo valore, la fece spostare l'opera nella chiesa campestre di San Lussorio in seguito all'acquisizione di una nuova acquasantiera in marmo per la parrocchiale.
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