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Torre del Diavolo, Sarroch Sorge a 50 metri sopra il livello del mare, in località di Sarroch, a 22 chilometri da Cagliari. Prende il nome dalla grotta omonima sottostante. Dalla sua sommità si possono vedere le torri del Lazzareto, dell'isola dei Cavoli, di San Macario e di Sant'Efisio.
Di forma troncoconica ha un'altezza di m. 14.30 per un diametro di 5.86. La circonferenza misura 18.40 metri.
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Torre Su Loi Situata in Località Torre degli Ulivi nel comune di Capoterra consentiva di vigilare sulla foce del ruscello perenne Rio su Loi, meta di corsari in cerca di approvvigionamenti di acqua dolce.
Ha una forma tronco conica, un'altezza di 7.60 metri e una circonferenza di m 18.90 m.
Attualmente la torre è inglobata in un parco pubblico comunale.
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Torre della Scafa E' situata in località Giorgino, in via Calafati, a Cagliari
Edificata nel XVII sec. ha un'altezza di 8.20 m. per un diametro di 4.4.
Era in rapporto visivo con le Torri del Prezzemolo, di Calamosca, Sant'Elia e di Su Loi.
Quarta Regia era una gabella in natura che gravava su coloro che praticavano la pesca all’interno della laguna di Cagliari o di Santa Gilla, in sostanza, era il conferimento alle casse regie della quarta parte del loro pescato.
Viene definita "Bene Identitario" dal Piano Paesaggistico Regionale, del quale ne fanno parte 19 in tutta la Sardegna.
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Porto di Santa Teresa di Gallura Tale approdo è il più settentrionale della Sardegna, situato nella costa delle bocche di Bonifacio, nell’insenatura di Porto Longone, esposto ai venti e alle correnti di ponente da rifugio alle piccole navi.
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Porto di Portovesme
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Porto di Palau
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Porto di La Maddalena
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Porto di Golfo Aranci
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Porto di Arbatax
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Porto di Alghero
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Porto di Porto Torres
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Porto di Olbia
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Cartoline Porto di Cagliari Le cartoline fanno parte della collezione privata del Comandante Fioravanti della Guardia Costiera di Cagliari e raffigurano diverse panoramiche del Porto di Cagliari, la Darsena, il molo, i mezzi di trasporto, gli edifici e le strutture del porto, le persone che lavorano e abitano il quartiere.
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Porto di Cagliari
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Giovanni Maria Angioy (1751-1808) Ritratto di Giovanni Maria Angioy
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Storia digitale e pubblica della Sardegna moderna. a.a. 20-21 Locandina promozionale dell'insegnamento Storia digitale e pubblica della Sardegna moderna, Corso di laurea magistrale in Storia e società, Facoltà di Studi Umanistici, Università degli Studi di Cagliari
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Triennio rivoluzionario sardo. Rete sociale Nell’ambito del corso di Storia digitale e pubblica della Sardegna moderna tenuto per la prima volta durante quest’anno accademico dal professor Giampaolo Salice, mi sono focalizzata sullo studio del triennio 1793-96, conosciuto come triennio rivoluzionario sardo, attraverso la costruzione di una rete di relazioni che collegasse i protagonisti degli eventi presi in esame. Grazie all’approfondimento di un dizionario biografico, Giacobini moderati e reazionari in Sardegna, di Vittoria del Piano, ho potuto ricostruire i rapporti tra alcuni dei protagonisti di primo piano del triennio di fine Settecento.
Per la resa grafica della rete di relazioni mi sono servita di Cytoscape, un software open source sviluppato inizialmente per visualizzare le reti di interazione molecolare in ambito bioinformatico, adoperato poi in ambito umanistico dai sociologi per lo studio delle reti sociali. In ambito di ricerca storica può essere utilizzato per rendere immediatamente visibili le relazioni tra individui. È possibile contrassegnare diversi tipi di relazione con colori diversi, e per questo ho potuto evidenziare la diversa natura dei rapporti che legavano tra loro i protagonisti del triennio.
Mi sono concentrata sui personaggi che gravitavano intorno all’avvocato Vincenzo Cabras, animatore di uno dei club politici cagliaritani dell’epoca. L’indagine si è poi estesa alle relazioni del giudice della Reale Udienza Giovanni Maria Angioy, uno dei protagonisti di primo piano del triennio, legato a Cabras da una comune appartenenza al fronte che Luciano Carta chiama dei Novatori. Sul finire del periodo preso in esame questo fronte si spaccherà, Cabras assumerà una posizione più moderata, staccandosi nettamente da Angioy, del quale chiederà la destituzione dalla carica di Alternos. Attraverso le relazioni di questi due protagonisti del triennio ho potuto conoscere i rapporti che legavano la maggior parte del fronte dei Novatori, rapporti spesso mediati da legami familiari: per questo nella rete ho inserito, ove fosse possibile, le figure femminili spesso ignorate nel racconto del triennio di fine Settecento.
Grazie a questo strumento ho potuto dunque studiare il triennio da una prospettiva stimolante che mi ha permesso di trovarmi faccia a faccia con gli uomini e le donne del Settecento, permettendomi di entrare per quanto possibile nel loro mondo culturale, e comprendere meglio le dinamiche sociali e relazionali che restituiscono una parte importante della storia che con lo studio della sola storia politica non emerge in modo appropriato.