Da schiava a nipote

Contenuto

Titolo

Da schiava a nipote

Data di inizio

1548

Ambiti e contenuto

Una vedova del quartiere cagliaritano di Stampace, Caterina Corelles, dopo la morte del marito, il mercante Mariano de lo Frasso, si trovò in ristrettezze economiche e fu spinta a vendere prima una sua schiava cristiana bianca di nome Giovanna che aveva portato in dote al marito e, in un secondo momento, anche la figlia di questa schiava, chiamata Annetta. Mentre era in trattative per la cessione della bambina di 4 anni a un altro padrone, il figlio Peroto de lo Frasso le confessò che la bambina era sua figlia nata da una relazione con la madre prima che fosse venduta. Dopo la rivelazione del figlio, la vedova Corelles-de lo Frasso ruppe le trattative per la vendita della nipote e preferì tenere la bambina e liberarla, affidandola alle cure di una figlia di 24 anni. «Non volli – così fece scrivere al notaio rendere la bambina schiava di altri né vendere il mio stesso sangue». Annetta ebbe probabilmente una vita agiata assieme al padre, alla zia e alla nonna. Visse, però, senza la madre che l’aveva portata in grembo, allattata e curata nei primi anni e aveva dovuto abbandonarla per servire altri padroni.

Consistenza

Cc. 2

Citazione bibliografica

Salvatore Loi, Prigionieri per la fede: razzie tra musulmani e cristiani. Sardegna, secoli XVI-XVIII, S@l edizioni, Capoterra, 2016.

Data creazione della scheda

2024-01-16

Identificativo

ASCa, ANLCA, vol. 477, cc. 5r-7r.

Collezione

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