Intervista ad Antonio Esposito a Cagliari

Contenuto

Titolo
Intervista ad Antonio Esposito a Cagliari
Intervistato
Antonio Esposito
Intervistatore
Benedetta Secci
Contesto di realizzazione
Cagliari
Data della registrazione
12 ottobre 2025
Luogo dell'intervista
Santuario di Nostra Signora di Bonaria a Cagliari
Durata
00.09.30
Apparecchiatura di registrazione
Microfono e cellulare
Norme di accesso alla fonte
Libero per fini di studio e di ricerca.
Descrizione e temi trattati
Durante l’intervista, la guida ha ricostruito l’episodio dell’arrivo della cassa davanti al colle di Bonaria, in prossimità dell’area dove oggi si trova la scalinata. La popolazione tentò invano di aprire la cassa, finché una donna, presente con il proprio bambino, mandò quest’ultimo a chiedere aiuto ai religiosi. Due frati giunsero sul posto, presero la cassa e la trasportarono nel Santuario. Esposito ha sottolineato la difficoltà nello spostamento, affermando che, anche vuota, per sollevarla sarebbero necessarie almeno dieci persone per sollevarla.
Una volta aperta la cassa davanti a testimoni, i religiosi trovarono la Madonna con il Bambino e la candela ancora accesa. Inizialmente la statua fu collocata nella cappella laterale della chiesa, poiché al centro dell’altare si trovava già la Madonna del Miracolo. Tuttavia, per quattro notti consecutive, le statue sembravano spostarsi autonomamente. I frati decisero allora di vegliarle, ma il fenomeno continuò a verificarsi. A questo punto fra Catalano, custode del Santuario, ricordò una visione avuta in precedenza, nella quale gli era stato annunciato che dal mare sarebbe arrivata la Signora del colle. Da quel momento la Madonna di Bonaria venne collocata al centro dell’altare, mentre la Madonna del Miracolo fu spostata sulla parte destra.
Durante l’intervista è stato inoltre spiegato il significato del nome Madonna di Bonaria. All’epoca, a Cagliari era diffusa la malaria e le persone si recavano sul colle per respirare aria salubre; per questo motivo la Madonna venne associata all’aria buona. Secondo la tradizione, il nome avrebbe inoltre influenzato quello della capitale argentina, Buenos Aires.
Infine, Esposito ha descritto le celebrazioni in onore alla Madonna di Bonaria raccontando che la prima si svolge il 25 marzo, la seconda ad aprile, la terza a settembre, mentre la prima domenica di luglio ha luogo la processione a mare, durante la quale la comunità ringrazia la Madonna per i miracoli compiuti e per la sua protezione come patrona dei naviganti.
Un ulteriore elemento significativo è rappresentato da una barca d’avorio collocata sopra il Santuario, donata da una pellegrina diretta in Terra Santa.
Secondo la tradizione, una volta posta sull’altare di fronte alla Madonna di Bonaria, la barca si muoverebbe quotidianamente, con la prua che indicherebbe le correnti presenti nel Golfo degli Angeli.
L’intervista si conclude con il consenso di Antonio Esposito a pubblicarla per fini di studio e di ricerca.
Lingua
Italiano
Autore della scheda
Benedetta Secci
Data schedatura
16/01/2026
Collezione
ASMSA | Schiavi