Intervista Giovanni Melis

Contenuto

Titolo
Intervista Giovanni Melis
Intervistato
Giovanni Melis
Intervistatore
Benedetta Secci
Contesto di realizzazione
Cagliari
Data della registrazione
13 ottobre 2025
Luogo dell'intervista
Chiesa Sant'Antonio Abate Cagliari
Durata
00.15.54
Apparecchiatura di registrazione
Microfono e cellulare
Norme di accesso alla fonte
Libero per fini di studio e di ricerca
Descrizione e temi trattati
Nel corso della ricerca si è rivelato fondamentale il contributo del confratello ed ex presidente Giovanni Melis, il quale ha chiarito il legame tra schiavitù e l’Arciconfraternita, definendolo piuttosto marginale. Questo esperto ha spiegato che l’Arciconfraternita fu fondata da venti ex schiavi, i quali, al momento della costituzione, non erano più in stato di schiavitù. Si presume, sebbene non vi siano fonti scritte che lo attestino con certezze, che fossero stati liberati dall’Arciconfraternita dei Genovesi e successivamente condotti a Cagliari. Una volta giunti in città, chiesero aiuto ai padri agostiniani, dai quali furono accolti e gradualmente introdotti nella società locale.
Con il passare del tempo, questi ex schiavi sentirono la necessità di restituire quanto ricevuto, offrendo il proprio servizio alla comunità e, in particolare, aiutando le persone più deboli. In seguito, con il sostegno di alcuni confratelli dell’Arciconfraternita dei Genovesi, diedero vita a una nuova confraternita, quella della Madonna d’Itria, che essi già veneravano durante il periodo della schiavitù.
Il confratello ha inoltre sottolineato che la Madonna d’Itria era conosciuta anche come Madonna del Buon Cammino, poiché ritenuta guida delle persone sul giusto percorso di vita. Esistono infatti confraternite che assumono il nome di Confraternite del Buon Cammino o dei Viandanti, come nel caso di Sassari.
Il riconoscimento ufficiale dell’Arciconfraternita raggiunse il suo apice nel 1607, con la bolla di papa Paolo V, che ne sancì lo status di confraternita dotata di diritti e doveri ecclesiastici. Nel 1625 la confraternita viene affiliata alla cerchia di Sant’Agostino di Roma, ottenendo anche il titolo di Arciconfraternita.
Lo scopo principale di questa è l’aiuto ai poveri e ai bisognosi, con particolare attenzione alle donne in stato di necessità, come ad esempio le ragazze madri. L’Arciconfraternita offre sostegno anche ai confratelli in difficoltà, tuttavia, per rispetto della privacy, non vengono resi noti i dettagli degli aiuti forniti pur essendo noto all’interno della comunità che tali interventi avvengono.
L’Arciconfraternita si distingue dalle altre anche per la sua struttura interna: non esistono le figure del priore o della priora, ma solo confratelli e consorelle che costituiscono un unico gruppo. L’abito è uguale sia per gli uomini sia per le donne e anche la carica di presidente può essere ricoperta da una donna, evento che si è già verificato in passato. Di questo aspetto l’Arciconfraternita si dichiara particolarmente orgogliosa.
L’intervista si conclude con il consenso da parte di Giovanni Melis a pubblicare l’intervista per fini di studio e di ricerca.
Lingua
Italiano
Autore della scheda
Benedetta Secci
Data schedatura
19/01/2026
Collezione
ASMSA | Schiavi