Torre di Chia

Contenuto

Denominazione
it Torre di Chia
it Torre dei Santi Quaranta di Chia
es Torre de Santos Quarenta de Quia
Data
1594
Descrizione
CONTESTO STORICO

Negli anni Trenta del Novecento, sul medesimo promontorio in cui sorge la torre, sono stati rinvenuti i resti dell'antica città punico-romana di Bithia.
La denominazione della torre risale al periodo medievale, quando nella zona sorgeva il villaggio di Quia (scomparso nel XV secolo).
Prima della costruzione della torre, l'area era nota come "La Guardia Maestra".

Nel 1592, la struttura è menzionata come Torre de Santos Quarenta de Quia, probabilmente per via di una vicina chiesa intitolata ai Quaranta Martiri di Sebaste.

La torre presidia un'area storicamente soggetta a incursioni corsare, favorite dalle ampie spiagge che offrivano un facile approdo e il rifornimento d'acqua.

Sebbene nel 1572 il capitano Marco Antonio Camos sostenesse che la foce del Rio di Chia fosse difendibile senza una torre e nel 1578 il viceré Moncada ne consigliasse la realizzazione sul Monte Alto, la torre venne eretta nell'attuale posizione ed entrò in funzione nel 1594.

La torre è di tipo senzilla e operava con una guarnigione di cinque persone (un alcaide, un artigliere e tre soldati), era dotata di 2 o 3 cannoni.

A causa di due rilievi montuosi che ostruivano la vista, la torre non era in comunicazione visiva diretta con le altre strutture costiere. Alla fine del Seicento il problema fu risolto con l'istituzione di due postazioni di vedetta:
1. La Guardia di Gagnas, in contatto con la Torre di Capo Malfatano;
2. La Guardia di Chia, in contatto con la Torre di Cala d'Ostia.

Durante la notte, le guardie delle vedette venivano ospitate presso la torre, dormendo sulla terrazza poiché lo spazio interno non era sufficiente ad accogliere tutti.
LOCALIZZAZIONE E ACCESSIBILITÀ

La Torre di Chia si trova nel territorio comunale di Domus de Maria, eretta su un promontorio a 45 metri sul livello del mare.
Come raggiungerla: Percorrendo la SP 71, si svolta in Via del Porto per arrivare alla spiaggia; da qui si prosegue lungo un sentiero in pietra, agevole e ben curato.

Il percorso per raggiungere la torre è breve e meno impegnativo rispetto a quello di altre torri costiere. Tuttavia, la visuale e la fruizione a 360° sono attualmente limitate dalla presenza di una campagna di scavi archeologici che ha delimitato l'area con reti e cancelli. La struttura è l'unica della zona a disporre di una scala esterna collegata all'ingresso e, durante la stagione estiva, è aperta alle visite del pubblico.
CARATTERI ARCHITETTURALI

La struttura ha una conformazione tronco-conica che poggia su una zoccolatura di base alta circa un metro.

Dimensioni: L'altezza complessiva è di circa 13 metri, con un diametro alla base di oltre 10 metri. L'ingresso principale si trova elevato a circa 5 metri dal suolo.

Interni: L'ambiente interno presenta un diametro di 5 metri ed è coperto da una volta emisferica sostenuta da una colonna centrale. Una scala ricavata all'interno dello spessore murario porta direttamente alla terrazza superiore.

Materiali costruttivi: Le murature, con uno spessore di circa 2,5 metri, sono composte da blocchi squadrati in arenaria calcarea (in parte provenienti dai ruderidell'antica Bithia) e da ciottoli sub-arrotondati prelevati dalla costa.
RIFUNZIONALIZZAZIONE CONTEMPORANEA

Dopo gli interventi di restauro eseguiti tra il 1988 e il 1990, la torre — oggi gestita dalla Conservatoria delle Coste — è diventata un'importante attrazione turistica e un centro per la valorizzazione del territorio.

Monitoraggio ambientale: La struttura è integrata nel progetto N.E.P.T.U.N.E. e ospita una "stazione di videomonitoraggio del sistema spiaggia". Sulla sommità sono installate apparecchiature dedicate all'acquisizione di dati video e meteorologici per lo studio delle dinamiche della spiaggia emersa e sottomarina.

Divulgazione multimediale: La torre è inoltre sede di un'installazione multimediale progettata per offrire informazioni storiche e ambientali ai visitatori.
Comune attuale
it Domus de Maria
Latitudine
it 38.895359708262696
Longitudine
it 8.884896376121516
Citazione bibliografica
Pillosu, Evandro. Le torri litoranee in Sardegna. Cagliari: Tipografia La Cartotecnica, 1957.
Autore della scheda
it Alessia Pinna
Data di creazione della scheda
it 02/04/2023
Integrata nel luglio 2026
Tipo
Senzilla