Torre di Carcangiolas

Contenuto

Denominazione
it Torre di Carcangiolas
Data
1578
Descrizione
La torre di Carcangiolas, oggi ridotta a due tronconi semisommersi lungo il litorale di Quartu, rappresenta una delle testimonianze più significative delle trasformazioni costiere del Golfo di Cagliari.

Nel 1578 il viceré De Moncada attestava l’esistenza di una seconda torre nella Marina di Quartu, oltre a quella di Bocca di Rio, entrambe realizzate a spese della comunità locale. La struttura svolgeva principalmente funzioni di avvistamento e controllo, presidiata da una guarnigione composta generalmente da due uomini almeno fino al 1761. Il suo compito era quello di sorvegliare il canale che alimentava con acque salmastre l’omonima salina. La torre era inoltre inserita in una rete di comunicazione visiva che comprendeva le torri di Mezzaspiaggia, Foxi, Sant’Andrea e del Poetto, nonché i campanili dei principali centri abitati circostanti.

A partire dal 1767 la torre non compare più nelle relazioni ufficiali, segno del suo progressivo abbandono. Sebbene fosse stata temporaneamente rioccupata negli anni 1792-1793, durante il tentativo d’invasione francese venne facilmente occupata senza opposizione armata e successivamente abbandonata in modo definitivo.

Nel corso della Seconda guerra mondiale la struttura fu riutilizzata come punto di osservazione militare. Pur conservando l’aspetto esterno originario, l’interno venne adattato a bunker mediante la realizzazione di solai in calcestruzzo armato e l’apertura di apposite feritoie.

L’evoluzione delle correnti marine nel Golfo di Cagliari ha provocato, nell’arco di circa un secolo, un arretramento della linea di costa stimato in circa 80 metri. Nel 1856 la torre si trovava a circa 40 metri dalla battigia; nel 1953 risultava già immersa nel mare per circa 9 metri e fortemente inclinata. Nel 1941 disponeva ancora di una fascia di spiaggia larga circa 22 metri, ma nel dopoguerra il fenomeno erosivo si intensificò rapidamente. Nell’estate del 1948 la spiaggia che la separava dal mare si era ridotta a soli 2 metri, mentre nel 1950 la torre risultava già parzialmente sommersa.

Il crollo definitivo avvenne nell’inverno del 1980, in seguito a una violenta mareggiata. Oggi restano soltanto due porzioni della struttura che emergono a breve distanza dalla riva. Le fotografie precedenti alla Seconda guerra mondiale mostrano una torre a pianta troncoconica, molto simile alle altre fortificazioni costiere presenti nel territorio quartese.
Comune attuale
it Quartu
Latitudine
it 39.226675214458254
Longitudine
it 9.207545645859199
Fonti archivistiche
Archivio della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Cagliari e le Province di Oristano e Sud Sardegna, fondo Quartu Sant’Elena. Torre costiera detta di Carcangiolas, serie Restauri, sottoserie 1/2 – Rassegna stampa, unità archivistica CA/60-(7)-1
Citazione bibliografica
Massimo Rassu, Sentinelle del mare. Le torri della difesa costiera della Sardegna, Dolianova, Grafica del Parteolla, 2005, p. 235
Giovanni Francesco Fara, Ioannis Francisci Farae De chorographia Sardiniae, Libri duo; De rebus Sardois, Libri quatuor, a cura di Aloisio Cibrario, Torino, Ex Typographia Regia, 1835, p. 15
Autore della scheda
it Marco Sitzia
Data di creazione della scheda
it 02/04/2023
Url Media
it https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/5c/Quartu_Sant%27Elena_-_Torre_di_Carcangiolas%2C_anni_70_%281%29.jpg/746px-Quartu_Sant%27Elena_-_Torre_di_Carcangiolas%2C_anni_70_%281%29.jpg
Relazione
Torre di Mezza Spiaggia
Atlante digitale per la storia marittima del Regno di Sardegna
Nell’atlante digitale, selezionando i layer che mostrano i confini delle saline prima della loro uificazione e quello che indica la posizone delle torri costiere, è possibile intuire la funzione di controllo che le ultime avevano sulle prime e anche il collegamento etimologico che intercorreva tra le stesse.

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