Porto di La Maddalena
Contenuto
Titolo
Porto di La Maddalena
tipologia
porto
Autore dell'opera
Jessica Deiana
Lingua
italiano
Riferimenti bibliografici
- A. Mori e B. Spano, I porti della Sardegna Vol. VI di Memorie di geografia economica, Napoli 1952.
Sitografia
descrizione contesto storico istituzionale
Il porto di La Maddalena è un porto commerciale con funzione locale, situato a sud dell’isolotto.
Cessata la sua funzione militare nel dopoguerra, diventò principalmente importatore di merci per le persone che abitavano l’isola e per il trasporto di passeggeri.
Come opere portuarie ha le banchine di Cala Gavetta e quelle di Via Nazionale, i fondali qui non superano i 7 metri.
Il porto non ha origini antiche, a parte il nome “Ila” con cui veniva chiamato l’isolotto.
Il primo centro abitato si formò grazie a una comunità di pastori corsi che emigrarono intorno al 17° secolo.
Nel 1887 venne costruito il porto militare, strategico per gli spazi tra l’arcipelago, dotato di varie attrezzature tecniche; venne poi smantellato secondo gli accordi del trattato di pace dopo la seconda guerra mondiale.
Le funzioni mercantili erano passate in secondo piano a favore delle esigenze del porto militare, che svilupparono una propria corrente di scambi, legata alle attività industriali (arsenale di raddobbo, fonderia, officine, ecc..).
Con la fine della guerra il volume dei traffici, sia marittimi che commerciali, subì una graduale contrazione; ma diventò caratteristico lo sfruttamento delle risorse ittiche, dando nuove prospettive a una popolazione colpita dalla crisi economica.
Oggi la struttura è gestita dal Comune di La Maddalena che nel corso degli anni ha apportato numerose migliorie, attraverso interventi di ristrutturazione delle attrezzature e degli impianti esistenti, anche per quanto concerne i materiali utilizzati, l’organizzazione, l’assistenza.
In estate l’isola si movimenta e il porto acquisisce funzione turistica.
Cessata la sua funzione militare nel dopoguerra, diventò principalmente importatore di merci per le persone che abitavano l’isola e per il trasporto di passeggeri.
Come opere portuarie ha le banchine di Cala Gavetta e quelle di Via Nazionale, i fondali qui non superano i 7 metri.
Il porto non ha origini antiche, a parte il nome “Ila” con cui veniva chiamato l’isolotto.
Il primo centro abitato si formò grazie a una comunità di pastori corsi che emigrarono intorno al 17° secolo.
Nel 1887 venne costruito il porto militare, strategico per gli spazi tra l’arcipelago, dotato di varie attrezzature tecniche; venne poi smantellato secondo gli accordi del trattato di pace dopo la seconda guerra mondiale.
Le funzioni mercantili erano passate in secondo piano a favore delle esigenze del porto militare, che svilupparono una propria corrente di scambi, legata alle attività industriali (arsenale di raddobbo, fonderia, officine, ecc..).
Con la fine della guerra il volume dei traffici, sia marittimi che commerciali, subì una graduale contrazione; ma diventò caratteristico lo sfruttamento delle risorse ittiche, dando nuove prospettive a una popolazione colpita dalla crisi economica.
Oggi la struttura è gestita dal Comune di La Maddalena che nel corso degli anni ha apportato numerose migliorie, attraverso interventi di ristrutturazione delle attrezzature e degli impianti esistenti, anche per quanto concerne i materiali utilizzati, l’organizzazione, l’assistenza.
In estate l’isola si movimenta e il porto acquisisce funzione turistica.
Oggetto
Note storiche sul Porto di La Maddalena
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