Reggenze barbaresche

Nel corso del Cinquecento, le città di Algeri, Tunisi e Tripoli, coi rispettivi entroterra assunsero lo status di province entrarono nell’orbita dell’Impero ottomano, organizzate in reggenze dotate di ampi spazi di autonomia, sviluppando strutture politiche proprie e una certa indipendenza decisionale.

Centrale nello sviluppo demografico ed economico delle reggenze fu la guerra di corsa, attività autorizzata, possibile grazie a un sofisticato intreccio di dispositivi normativi, atti legali internazionali e una affinata logistica marittima e portuale. I corsari barbareschi operavano in tutto il Mediterraneo e anche lungo le coste atlantiche, attaccando navi mercantili e catturando prigionieri, spesso ridotti in schiavitù. La loro attività era simmetrica a quella sviluppata contemporaneamente anche sul versante europeo e cristiano del Mediterraneo.

Attraverso le schede a seguire offriamo alcuni approfondimenti sul mondo delle reggenze barbaresche tra XVI e XVIII secolo.


 

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