Tribunali del Consolato del Regno di Sardegna

a cura di Lorenzo Roda

 

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Tribunali del Consolato

Il MAGISTRATO DEL CONSOLATO NEGLI STATI SABAUDI

Un Magistrato del Consolato venne istituito a Torino il 15 novembre 1676 su richiesta dell'università dei banchieri, negozianti e mercanti della città. Nel 1687, con editto del 24 luglio, Vittorio Amedeo ne ridefinì l'assetto. Con un secondo editto, del 28 aprile 1701, ne estese la giurisdizione e ne accelerò le procedure. Le Regie Costituzioni del 1713 introdussero ulteriori norme in materia, rimaste in vigore fino al 15 ottobre 1733, quando un Regio Editto le modificò parzialmente: il Consolato di Casale venne soppresso e al suo posto furono creati due nuovi consolati, uno a Nizza e uno a Chambéry, mentre quello di Torino fu riformato. Il Consolato di Nizza fu poi riorganizzato e potenziato con l'editto del 15 luglio 1750. Le Costituzioni generali del 1770 si allinearono sostanzialmente alle precedenti per quanto riguarda il Consolato. 

ORIGINE E ARTICOLAZIONE DEL TRIBUNALE nel Regno di Sardegna

Con editto del 30 agosto 1770 vennero istituiti nel Regno di Sardegna due Tribunali del Consolato di Terra e di Mare, uno con sede a Cagliari, l'altro a Sassari.

Il consolato cagliaritano era formato da un Reggente e due giudici di nomina regia. Quello di Sassari era invece presieduto dal Reggente la Reale Governazione, che gli forniva anche due assessori in qualità di giudici. Entrambi contavano su un segretario, incaricato della custodia dell'archivio, della corrispondenza e della registrazione degli atti, e su un usciere. Ciascun consolato è poi fornito di due consoli, scelti dal viceré tra i mercanti più accreditati, i quali si esprimevano su perizie, usi mercantili, regole del commercio. La durata dell'incarico era biennale e ogni anno uno dei due veniva sostituito.

COMPETENZE

Il Consolato trattava le cause relative a cambi, commercio, tra mercanti e tra questi e altri soggetti, inclusi i nobili. Altre materie soggette alla giurisdizione dei consolati erano prestiti tra mercanti, stipendi e salari dei loro dipendenti, dissidi per noli e vetture relativi al commercio, liti per costruzione, armamento ed equipaggiamento di bastimenti mercantili, convenzioni per capitani e patroni coi marinai. Si deve ricorrere ai consolati anche per liti relative a, getti per burrasche, incidenti vari.

IL FONDO ARCHIVISTICO

Il residuo del fondo documentale del consolato cagliaritano è incorporato in quello della Segreteria di Stato di Sardegna, custodito nell'Archivio di Stato di Cagliari (ASCA, Segreteria di Stato, II serie, volumi 696-697-698). I grafici che seguono sono stati realizzati con le informazioni estratte dallo spoglio della documentazione citata.


 



 

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