
Tra il XV e il XVIII secolo si registrò una notevole espansione dei traffici marittimi anche grazie a istituzioni come i porti franchi. Questi scali, caratterizzati da regimi fiscali agevolati e minori vincoli doganali, divennero centri nevralgici del commercio internazionale, favorendo la crescita economica e lo sviluppo di reti mercantili su scala globale.
Già nel Medioevo esistevano città e scali che godevano di particolari esenzioni per incentivare gli scambi commerciali. Tuttavia, fu con l’età moderna che i porti franchi assunsero un ruolo centrale nelle politiche mercantilistiche degli Stati europei. La crescente competizione per il controllo delle rotte marittime e dei mercati coloniali spinse molte potenze a istituire porti con regimi fiscali speciali per attirare mercanti, armatori e capitali.
Uno dei primi e più importanti esempi di porto franco fu Livorno, istituito dal Granducato di Toscana nel 1591 con le Leggi Livornine. Questo provvedimento garantiva agli stranieri la possibilità di commerciare liberamente, di stabilirsi in città senza discriminazioni religiose e di godere di protezione. Livorno divenne rapidamente un centro di primo piano nel Mediterraneo, attirando mercanti ebrei, ottomani, greci, olandesi e inglesi.
Un altro caso significativo fu Genova, che, pur non essendo un porto franco nel senso stretto del termine, adottò una politica doganale favorevole al commercio. Il porto di Trieste venne dichiarato porto franco nel 1719 dall'imperatore Carlo VI, un provvedimento che mirava a favorire il commercio con il Levante e a contrastare il monopolio veneziano sugli scambi marittimi. Il successo di Trieste portò l’Austria a estendere lo stesso status ad Fiume (l’odierna Rijeka) nel 1779.
La mappa temporale a seguire localizza l'istituzione dei porti franchi nel tempo e nello spazio. Come gli storici hanno ben chiarito, i porti franchi non seguirono mai un modello univoco. L'ampiezza delle franchigie fiscali, delle libertà civili e di quelle religiose concesse mutava, spesso significativamente, da un porto all'altro.